Giudiziaria

Quotidiano | Categorie: Giudiziaria, Fatti

Sequestrate di nuovo gallerie SPV tra Malo e Castelgomberto dopo la morte di La Ganga, CoVePA: notizia da pagine nazionali, ma la stampa locale la relega a pagina 35

ArticleImage "Sequestrate di nuovo le gallerie tra Malo e Castelgomberto di SPV". Saremmo di fronte al paradosso per cui le principali gallerie sarebbero insicure per il Tribunale di Vicenza, mentre Silvano Vernizzi sosteneva che la riprogettazione antisismica dei cls e l'adeguamento della sicurezza delle gallerie di SPV sono costati 140 mln di € dei 458 mln in più rispetto al preliminare (1,8mld €). Centine e bulloni inadeguati, non rispondenti ai dettami di legge oltre alla malagestione del cantiere potrebbero essere alla base della morte di Sebastiano La Ganga. Dalla stampa si apprende che, a quasi un anno dal tragico 19 aprile 2016, quando per primi avevamo lanciato la notizia del gravissimo incidente nella galleria Castelgomberto Malo, il tunnel da 500 mln di € è stato di nuovo posto sotto sequestro dall'autorità giudiziaria di Vicenza.

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Quotidiano | Categorie: Giudiziaria

Schio: sequestrato appartamento per favoreggiamento prostituzione

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Un appartamento sequestrato, un uomo denunciato per favoreggiamento della prostituzione, due donne “foto-segnalate”: è il bilancio dell'operazione conclusasi il 6 aprile 2017 a opera della Polizia Locale Alto Vicentino in un'abitazione di Via Venezia a Schio. Tutto era cominciato ai primi di febbraio quando un cittadino aveva segnalato un anomalo via vai di persone di sesso maschile dall'appartamento in questione. Subito erano partiti gli appostamenti con agenti in borghese che avevano fermato un 35enne thienese, che confermava di aver avuto un incontro sessuale con una ragazza al prezzo di 150 euro, previo appuntamento telefonico.

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Quotidiano | Categorie: Giudiziaria, Fatti, Economia&Aziende

In 24" di un video di VicenzaPiu.tv diffuso da Claudio Gatti la falsa tesi di Zonin, presidente non operativo, e l'omertà di una Vicenza senza valori: quelli etici dei vertici della città, quelli fisici dei poveri soci BPVi

I nostri video, quelli di VicenzaPiu.tv, al di là della cronaca fedele che fanno di quanto avviene in un certo momento, spesso nel tempo, come molti documenti apparentemente "normali" nel momento in cui sono "compilati", assumono un ruolo sorico diverso. I nostri video sono spesso stati utili in questo senso, non ultimo quello in cui Francesco Iorio, l'Ad più pagato, a ore, dalla Banca Popolare di Vicenza, prendeva l'impegno solenne in assemblea, con Dolcetta presidente, che tutti gli scavalcati sarebbero stati rimborsati al 100%, impegno non a caso dimenticato nella trascrizione ufficiale dal notaio Boschetti, poi contestata non si sa con quale effetto visto che oggi vengono offerti solo 30 euro a chi ha subito l'onta delle vendite concesse dalla cricca intorno a Gianni Zonin agli scavalcatori senza vergogna che hanno incassato 62,50 euro per un totale di 63 milioni di euro. Ma non è stato l'ultimo nè il primo quel video.

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Quotidiano | Categorie: Giudiziaria, Fatti, Lavoro, Ambiente

Praia a Mare, è in dirittura di arrivo l'inchiesta Marlane Marzotto - bis

ArticleImage Dal nostro corrispondente a Praia a Mare. Dell'eventualità che dalla procura di Paola, in provincia di Cosenza, si volesse rimettere mano al procedimento per le morti bianche delle tute blu della Marlane Marzotto di Praia a Mare e all'inquinamento dell'area industriale a pochi metri dal Mar Tirreno si era iniziato a parlare a luglio dell'anno scorso (nella foto ritrovamenti di rifiuti tossici nell'area, ndr). Ma la voce circolava già durante il processo di primo grado alla proprietà e ai dirigenti della fabbrica tessile chiusa nel 2004, tra cui Pietro Marzotto presidente del gruppo vicentino dal 1982 al 1998. Nei corridoi e nelle aule del tribunale di Paola, infatti, da più parti si sussurrava di un nuovo elenco di potenziali parti civili. Del resto non è mai stato un mistero che gli ex operai hanno continuato a morire. Anno dopo anno.

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Quotidiano | Categorie: Giudiziaria, Fatti, Lavoro, Ambiente

Marlane Marzotto: nuove indagini del Noe su tonnellate di rifiuti tossici. Per i 107 morti chieste intanto in appello 9 assoluzioni tra cui quella di Pietro Marzotto e 3 condanne: 4 anni per Ernesto Favrin e 3 per Attilio Rausse

ArticleImage Praia a Mare. In una fredda mattinata, quella di oggi, lunedì 16 gennaio 2016, si è forse aperto un nuovo capitolo nella vicenda relativa all'area industriale di Praia a Mare, in provincia di Cosenza, dismessa nel 2004 dal Gruppo Marzotto. Da anni si sospetta che nei terreni che circondano la fabbrica della Marlane Marzotto per diversi ettari di superficie siano state interrate tonnellate di rifiuti tossici provenienti dagli scarti di lavorazione della fabbrica tessile. Lavorazioni che inoltre, secondo l'originaria ipotesi d'accusa della locale procura, essendo svolte in un regime di omissione dei necessari dispositivi per la sicurezza sui luoghi di lavoro (reato che intanto è andato in prescrizione, ndr), avrebbero ucciso 107 operai e fatto ammalare di tumori molte altre tute blu.

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Venerdi 28 Aprile alle 10:28 da kairos
In L'Italia dal 77° al 52° posto per libertà di stampa: Bulgarini festeggia smentendo Variati

Venerdi 28 Aprile alle 10:27 da kairos
In L'Italia dal 77° al 52° posto per libertà di stampa: Bulgarini festeggia smentendo Variati

Giovedi 27 Aprile alle 20:12 da commentariogiornale
In Moretti questa la sapeva, il dirigente non è morto per raggi di... Roma

Sabato 22 Aprile alle 16:24 da Kaiser
In Arcugnano, bambini e artisti insieme per la rassegna "La memoria dell’acqua"
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